Sui giovani l'incognita di prestazioni previdenziali inadeguate

« Older   Newer »
  Share  
grandaniele
icon11  view post Posted on 25/6/2012, 12:50




Ciao amici

un approfondimento
sul futuro pensionistico
che riguarda i..giovani !


Sui giovani l'incognita di prestazioni previdenziali inadeguate

di Salvatore Padula

La riforma previdenziale in vigore da quest'anno mostra, certamente, di poter garantire un impatto più che positivo sull'andamento della spesa per le pensioni.
Le previsioni della Ragioneria dello Stato confermano non solo che ci saranno risparmi consistenti, ma che questi risparmi cresceranno dallo 0,2% del Pil del 2012 fino all'1,5% del 2020 e si attesteranno poi, almeno fino al 2040, sullo 0,4 per cento.

Non c'è dubbio, quindi, che il mix di interventi messi in campo dalla riforma Fornero – per sommi capi: la soppressione delle pensioni di anzianità; l'estensione del calcolo contributivo; l'adeguamento alla speranza di vita dei requisiti anagrafici e contributivi di accesso alla pensione; l'equiparazione a regime dell'età di pensionamento delle donne del settore privato a quella degli uomini e delle donne del pubblico impiego – produca effetti importanti e positivi, almeno sul versante della sostenibilità del sistema.

È pur vero che, in una prospettiva di lungo periodo, la spesa per pensioni riprenderà a crescere, a causa dell'aumento dell'importo medio degli assegni (più anni al lavoro si traducono, infatti, in pensioni più elevate), ma con l'andata a regime del sistema di calcolo interamente contributivo – a meno di sciagure legate a lunghi periodi di recessione o bassa crescita ed elevata disoccupazione – il sistema dovrebbe garantirsi una certa stabilità.

Sarebbe, però, un errore riflettere sulla riforma previdenziale e sul suo impatto ignorando completamente l'altra faccia della medaglia, vale a dire quella dell'adeguatezza delle prestazioni previdenziali. E, allora: che cosa si annuncia all'orizzonte? Basta la buona notizia dell'aumento dei tassi di sostituzione ad archiviare il tema dell'appropriatezza delle prestazioni previdenziali?

Qualche dubbio, in questo senso, appare legittimo. La riforma Fornero produce certamente effetti positivi. Ma bisogna essere realisti: il sistema contributivo non ammette scorciatoie. La pensione sarà una variabile legata ai contributi versati (rivalutati in base all'andamento del Pil), il che deve da subito far riflettere sulla necessità di rafforzare il secondo pilastro, quello della previdenza complementare. Più in generale, il modello di riferimento continua a basarsi su una figura di lavoratore che nella realtà, almeno in quella che stiamo conoscendo e abbiamo conosciuto in questi anni, esiste sempre meno. Quanti saranno i giovani che potranno contare su 38-40 anni di contribuzione "piena"? Le attuali dinamiche occupazionali ci dicono piuttosto che il lavoro sarà, per molti, ancorché non per tutti, sempre più frazionato, spezzettato, con periodi di copertura previdenziale che si alterneranno a periodi di assenza di copertura. E questo sarà, in prospettiva, un problema. Perché gli effetti positivi dell'allungamento della permanenza al lavoro, in termini di maggior importo delle prestazioni, saranno di fatto vanificati dalla discontinuità dei versamenti. Un aspetto non proprio secondario che pone una pesante incognita, soprattutto per i giovani.


fonte: www.ilsole24ore.com 25 giugno 2012
 
Top
0 replies since 25/6/2012, 12:50   154 views
  Share